Olanda: La birra zero scalza le lager

Uno dei paesi più birrofili d’Europa (nonché quello con le maggiori esportazioni), sta calando il suo consumo di birra nel 2021. Secondo le statistiche di Nederlandse Brouwers, da un lato il consumo di birra nei Paesi Bassi è diminuito dell’8% durante quest’estate, mentre dall’altro sono aumentati del 3% coloro che scelgono di bere birra analcolica.

La birra zero cresce e ha incontrato molta fortuna in Olanda: stando ai dati nazionali, la birra analcolica rappresenta ora il 7% della totalità dei consumi di birra nei Paesi Bassi, rispetto all’irrisorio 1,5% di 10 anni fa. Nello stesso periodo, però, la percentuale di lager consumate è scesa da circa il 90% a poco più del 75%.

I dati mostrano come gli olandesi legati alla birra (in particolare gli uomini), siano diminuiti dal 48% al 45% negli ultimi cinque anni. Se nelle fasce di età più avanzata si è un po’ persa la gioia di una buona pinta, questa è invece maggiormente ricercata nei giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, secondo Nederlandse Brouwers che commenta: “La birra è diventata più alla moda, soprattutto grazie alle varianti analcoliche“.

Insomma, sembra che in Olanda, nonostante il lieve calo di questi mesi estivi, la birra stia reggendo il colpo specialmente grazie alle etichette Zero Alcohol. Il successo delle birre analcoliche e la crescita del loro mercato è innegabile da tempo, se però questo superamento rispetto alla lager sia solo un momento passeggero lo scopriremo strada facendo.

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