Irlanda: il consumo di alcol più basso da 30 anni

Secondo i dati di Revenue Clearance, il consumo di alcol in Irlanda è diminuito del 10,8% nella prima metà del 2021 (cioè da gennaio a giugno), rispetto alle stesse mensilità dell’anno passato. Quella che ha dovuto più fare i conti con questo drastico calo è proprio la birra, che ha toccato un -15% delle vendite, più del -13% del sidro e del -10% del vino.

Il perché del calo delle vendite è presto detto: ben il 60% della birra (così come il 40% del sidro, per esempio) dipendeva dal canale Horeca, ma, con le chiusure, la produzione e l’importazione non hanno avuto valvole di sfogo. 

Patricia Callan, direttrice di Drinks Ireland, afferma che: “Sebbene il calo del consumo di alcol sia stato accelerato dal Covid-19, va notato che è in linea con la tendenza del consumo in calo generale in Irlanda negli ultimi 30 anni. Il consumo medio di alcol nel 2020 è stato inferiore del 29,8% rispetto al picco del 2001. Nel complesso, il consumo di alcol è diminuito lo scorso anno del 6,6%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi trent’anni».

Una parabola discendente, dunque, quella dell’Irlanda, da non imputare esclusivamente al Covid. Certo è che la pandemia ha fatto il suo per far sì che il picco (anzi il fondo) fosse toccato proprio nel 2021.

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