Nigeria: Guinness vola nonostante il Covid

Tutti conoscono la Guinness, amanti o meno del marchio e del suo franchising – oltre che della sua birra. Quello che non tutti sanno, è che la scura di Dublino ha una storia di successo nel continente africano, le cui fortune non sono state arrestate neanche dall’epidemia da Covid. Il marchio, infatti, ha registrato un aumento di utile del 177% in tutta l’Africa, confermandosi una delle bevande più consumate nel continente.

Quello della Nigeria e dei paesi limitrofi è il secondo mercato globale per Guinness, che si è insediata nello stato africano – quasi – appena dopo la sua indipendenza (1960, la prima bottiglia di birra è stata prodotta in loco nel ’63). Ciò che stupisce è però la storia più recente del marchio, che nonostante la pandemia è riuscito a registrare un utile di oltre 60 miliardi di naira nigeriana (circa 12 miliardi di euro), rispetto ai 104 miliardi già incassati del 2020. L’utile netto è cresciuto del 110%, con incrementi positivi sotto molti aspetti.

Tutto questo è stato supportato da un migliore mix di prodotti e aumenti dei prezzi principali nei marchi chiave” afferma l’ad di Guinness Nigeria, Baker Magunda, che continua “Entrando nel nuovo anno fiscale siamo consapevoli del continuo difficile contesto operativo con inflazione a due cifre e spesa per il reddito dei consumatori sotto pressione. Tuttavia, continueremo a concentrarci sulla nostra strategia, ottimizzando il nostro percorso verso i consumatori, innovando su larga scala e migliorando il controllo dei costi, mentre continuiamo a emergere più forti dalla crisi attuale”.

Una Guinness, dunque, che conferma la sua storia di successo in Nigeria e in tutto il continente africano, nonostante i problemi economici del Paese, rimanendo al top anche nel biennio Covid.

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