Uk: crollano le vendite di Cask Ale

La British Beer and Pub Association (BBPA) lancia l’allarme: dalle riaperture dei pub ad aprile, le vendite delle Cask Ale britanniche sono crollate del 46% rispetto al 2019, per un totale di circa 76 milioni di pinte. L’associazione britannica, infatti, fa sapere che da aprile a luglio del 2021, nei pub di tutto il Regno Unito sono state vendute 113 milioni di pinte di cask ale, contro i 189 spillati nello stesso periodo del 2019 (prima della pandemia).

Questo è sicuramente un campanello d’allarme per la BBPA. Emma Clarkin, Ad dell’associazione, ha commentato: “A tutti è mancata una vera pinta di cask ale al pub durante le chiusure. Non possiamo più dare per scontata la cask ale. Con la riapertura del settore, è fondamentale promuovere i nostri pub e la gamma che hanno in botte, che conservano e servono così sapientemente. Ciò aiuterà i nostri birrai e i nostri pub nella loro ripresa e assicurerà che questo stile di birra unicamente britannico possa riprendersi la gloria che merita”.

La BBPA parla di una perdita di entrate per pub e birrifici di £ 243 milioni negli ultimi 4 mesi. Cifre molto preoccupanti già da sé, figurarsi se addizionate a quelle citate a inizio articolo. Queste stime della BBPA – e il relativo allarme – arrivano proprio nel bel mezzo della Cask Ale Week, la settimana dedicata alla birra tradizionale britannica, ai birrifici che la producono e ai pub che la servono. Chissà che questo evento, diluito dal 23 settembre al 3 ottobre, non riaccenda proprio la scintilla tra il popolo inglese e le sue cask ale.

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