Uk: aumento dei costi dell’ospitalità, allarme per i pub

Stando ai rapporti pubblicati da The Times, nel Regno Unito ormai otto pub su dieci si sono visti costretti ad aumentare i prezzi della birra per tentare di coprire gli elevati stipendi del personale e l’aumento dei costi delle bollette energetiche, oltre che per sopperire alle carenze di approvvigionamenti. La birra al pub sta registrando un aumento tra i 20 e i 30 pences a pinta, con alcuni publican del sud inglese che non escludono di arrivare ad un costo di 6£ totali (poco più di 7€).

Le chiusure dettate dalla pandemia si fanno ancora sentire, dunque, nonostante le speranze iniziali date dalla ripresa positiva dei pub con le riaperture di aprile. Per contenere i danni, i publican chiedono a gran voce di congelare l’aliquota dell’imposta sull’alcol per il periodo autunnale, in modo da aiutare la ripresa.

Il settore dell’ospitalità del Regno Unito ha trascorso mesi a navigare a vista, incastrato nei problematici sistemi di approvvigionamento. Come se non bastasse, gli addetti ai lavori temono che alcuni grossisti di birra possano far registrare un amento delle proprie forniture tra il 3,5% e il 5% già a partire dal prossimo mese.

I media britannici parlano di una possibile svolta epocale sulla tassazione delle bevande alcoliche prevista per la prossima settimana. Che sia la mossa giusta per aiutare concretamente i pub?

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