Evoluzioni nel caso Mikkeller: scuse e incomprensioni del birrificio

Dopo aver negato ogni accusa passata di comportamenti discriminatori nei propri luoghi di lavoro (si parlava di molestie, sessismo e bullismo), Mikkeller si è scusato. Già il 16 ottobre, il giorno dopo il nostro articolo sul ritiro di alcuni birrifici dal beer festival di Copenaghen, il birrificio aveva affidato ai social un mea culpa. La cosa però non finisce qui dato che, come racconta Good Beer Hunting, Mikkeller avrebbe esplicitamente ammesso la presenza di comportamenti discriminatori all’interno dei propri luoghi di lavoro.

Dopo i mesi passati con un rapporto conflittuale nei confronti delle accuse (un po’ sminuite, un po’ evitate e un po’ timidamente affrontate), proprio durante i giorni del Mikkeller Beer Celebration Copenhagen, il grande festival della birra organizzato proprio da Mikkeller, il birrificio decide di prendere una decisione forte nei confronti della spiacevole situazione che lo ha investito. Di fronte ad alcuni birrifici ritirati dal suo festival proprio per via delle accuse rivolte, il fondatore del marchio danese Mikkel Borg Bjergsø aveva rilasciato delle interviste a due media danesi in cui parlava di pressioni di gruppi di attivisti sui birrifici affinché si ritirassero dal Beer Celebration. Il dietrofront arriva dal CEO di Mikkeller, Kenneth Madsen, che ammette che i commenti di Bjergsø “Non hanno trasmesso completamente la posizione dell’azienda o di Mikkel su questo argomento serio“, affermando che “Le interviste sono state purtroppo condotte durante un periodo molto stressante con un fondatore che è incredibilmente orgoglioso e protettivo nei confronti di ciò che ha creato”. Ma la dichiarazione di Madsen non finisce qui, poiché nei confronti del marchio commenta che: “Siamo giunti alla conclusione che non abbiamo gestito molto bene la comunicazione con gli ex dipendenti e il pubblico, quindi abbiamo coinvolto una serie di risorse esterne (presumibilmente dei professionisti della comunicazione, nda) per assicurarci che i nostri contatti con le vittime di discriminazioni, la comunicazione pubblica e i forum siano gestiti in modo migliore“.

Dopo le dichiarazioni di Madsen, anche Bjergsø ha fatto retromarcia su quanto affermato. Basterà tutto questo a placare il mare in tempesta in cui Mikkeller naviga da mesi?

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