Uk: svolta sulle tasse per i pub

L’avevamo annunciato ed ora possiamo confermarlo: nel Regno Unito è stata approvata una modifica delle tasse nei confronti dei pub e non solo. Per aiutare il settore dell’ospitalità, colpito duramente dai colpi di coda della pandemia, il governo inglese ha sancito uno sgravo fiscale del 50% per aiutare le piccole realtà.

Il cancelliere Rishi Sunak parla di una riduzione delle tasse fino alle 110.000 £ per un anno, con una manovra che in totale dovrebbe costare 1,7 miliardi di sterline. “Questo è il più grande taglio fiscale per le imposte sulle imprese in oltre 30 anni, eccetto il disegno di legge di sgravo del Covid”, ha detto Sunak alla Camera dei Comuni, che ha poi aggiunto come questo aiuterebbe a “liberare la dinamicità e la creatività delle imprese britanniche con un sistema fiscale più semplice, più equo e più competitivo“.

Misure apprezzate anche dal settore in sé, con UK Hospitality, l’associazione britannica che tutela i diritti del settore, che applaude questo aiuto concreto per le piccole attività così come l’aumento del salario minimo pari al 10% per i 21-22 anni a £ 9,18, al 12% per i tassi di apprendistato e ai tassi giovanili per i 16-20 anni, entrambi in aumento del 4,1%.

Unica pecca, sottolineata da Kate Nicholls, CEO di UK Hospitality, è data dal limite di 110 mila sterline per lo sgravo fiscale che, secondo la Nicholls “Anche se andrà a beneficio di molte piccole imprese, ciò limiterà l’impatto per le sedi più grandi e le attività multisito”.

Nel Regno Unito sembra che l’allarme per i pub sia rientrato (quantomeno parzialmente) grazie a questo aiuto concreto da parte del mondo politico. L’auspicio, ovviamente, è che questo aiuto concreto sia ciò che serve davvero per la ripresa completa dei pub.

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